RACCOLTA

L’acqua marina viene convogliata all’interno dei bacini attraverso pompe idrovore e grazie al naturale dislivello con cui i bacini e le vasche vengono progettati.

CONCENTRAZIONE

L’acqua marina, raccolta in una serie di bacini a cielo aperto, passa di vasca in vasca (le cosiddette «vasche di coltivo»), aumentando man mano il grado di concentrazione salina.

EVAPORAZIONE

Grazie all’azione del sole e del vento, l’acqua marina, sempre più satura di sale, comincia ad evaporare.

CRISTALLIZZAZIONE

È l’ultimo anello della catena evaporante: qui l’acqua, carica di sodio, lo fa precipitare sul fondale plasmando cristalli purissimi..

IL FIOR DI SALE

Prima della raccolta, che avviene in autunno, nasce il Fior di sale di Sardegna: fiocchi pregiati che affiorano in estate forgiati dal Maestrale, sulla superficie delle vasche e vengono raccolti con metodi artigianali dai salinieri sardi.

ROTAZIONE

Come in agricoltura, anche in salina i bacini e le vasche vengono fatte «riposare» e sono soggette a rotazione quinquennale.

ACCUMULO

Dopo la raccolta, il sale viene depositato in cumuli in apposite aree di stoccaggio, dove comincia a liberarsi dall’umidità residua.

TRASFERIMENTO

Il sale viene trasferito all'interno dello stabilimento produttivo per proseguire il suo percorso.

LAVAGGIO ED ESSICAZIONE

Il sale viene lavato con acqua satura (quella di produzione) per essere liberato da eventuali altre impurità, senza modificarne le naturali caratteristiche organolettiche, centrifugato e quindi essiccato tramite il passaggio in un nuovo impianto a letto fluido che riduce l'umidità allo 0,05%.

VAGLIATURA

I cristalli vengono selezionati e divisi in base alla loro granulometria (finissimo, fino, medio e grosso), passando attraverso reti a maglie metalliche il cui diametro varia a seconda del la dimensione dei grani che si desidera ricavare.

TRASPORTO

Il sale viene trasportato in un altro stabilimento per la fase finale di confezionamento.